Perché è importante controllare i livelli di radon negli ambienti interni?

Why is it important to control healthy indoor radon levels?

Il radon è un gas radiogeno incolore, insapore e inodore. Si forma quando l’uranio presente nelle rocce e nei terreni si decompone naturalmente. Il radon può essere trovato anche nell’acqua.

Una volta rilasciato nell’atmosfera attraverso il suolo, il radon decade producendo particelle radioattive. Queste particelle possono depositarsi sulle cellule epiteliali che rivestono il sistema respiratorio, danneggiandone il DNA e portando, nel tempo, allo sviluppo di tumori ai polmoni se inalate. Per evitarlo, è fondamentale mantenere livelli di radon sicuri nei luoghi in cui si vive e lavora.

Take action on radon

Esiste un livello sicuro di radon?

Il radon è un gas radioattivo potenzialmente pericoloso per l’uomo. Una volta inalato, può danneggiare il DNA nei polmoni e causare tumori. Il livello più sicuro è pari a zero. Qual è allora un livello di radon accettabile? L’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente (EPA) raccomanda l’adozione di misure di mitigazione quando le concentrazioni raggiungono o superano 4,0 pCi/L.

Si stima che una casa americana su quindici presenti livelli elevati di radon. Sebbene molte abitazioni nuove siano costruite con materiali resistenti al radon o con sistemi passivi di mitigazione, ciò spesso non è sufficiente per mantenere livelli sicuri.

Come entra il radon in casa?

Qualsiasi casa può contenere radon, indipendentemente dalle condizioni, dall’età o dalla presenza di un seminterrato. Il radon è un gas incolore e inodore rilasciato durante la decomposizione dell’uranio presente in quasi tutti i tipi di terreno. Normalmente fuoriesce dal suolo e penetra all’interno delle abitazioni attraverso crepe e aperture nelle fondamenta, accumulandosi negli ambienti chiusi.

Perché il radon entra nelle abitazioni? Può essere presente sia in case nuove che vecchie. La principale fonte è l’aria del terreno. In alcuni casi, il radon può entrare tramite l’acqua potabile. Anche alcuni materiali da costruzione possono rilasciarlo, sebbene ciò accada raramente.

How radon gas enters a house

Come si misura il radon?

Il metodo più semplice per misurare il radon nell’aria interna è l’utilizzo di un rilevatore passivo, noto anche come analizzatore della qualità dell’aria. Si tratta di piccole scatole di plastica che non necessitano di alimentazione e non producono rumori o luci: basta posizionarle nella stanza da monitorare.

Quali sono i livelli accettabili di radon?

Il livello ideale sarebbe zero, ma concentrazioni inferiori a 2,6 pCi/L o 100 Bq/m³ sono generalmente considerate sicure. Purtroppo, eliminare completamente il radon è impossibile. Il livello medio esterno a livello globale varia tra 5 e 15 Bq/m³ (0,135–0,405 pCi/L).

Che cosa si considera un alto livello di radon? Ogni incremento di 99,9 Bq/m³ (2,7 pCi/L) nell’esposizione prolungata aumenta il rischio di tumore ai polmoni del 16%. Più basso è il livello, minore è il rischio. Poiché può accumularsi negli ambienti chiusi, è fondamentale monitorarlo regolarmente. I rilevatori di radon di Milerd permettono di individuare rapidamente aumenti pericolosi e intervenire in tempo.

I livelli accettabili variano da Paese a Paese. L’OMS raccomanda di mantenere le concentrazioni sotto i 100 Bq/m³ (2,7 pCi/L) e suggerisce misure di mitigazione se i valori superano tale limite, stabilendo inoltre un limite massimo di 300 Bq/m³ (8 pCi/L).

Qual è un livello pericoloso? Negli Stati Uniti, l’EPA consiglia interventi già a 4 pCi/L, un valore leggermente superiore alle raccomandazioni OMS. Ridurre i livelli sotto 4 pCi/L potrebbe dimezzare le morti correlate al radon, salvando oltre 10.000 vite ogni anno.

Effetti dell’esposizione prolungata al radon

L’esposizione per 20 anni o più a livelli elevati di radon aumenta significativamente il rischio di sviluppare gravi patologie.

Per quanto tempo è necessario essere esposti? Le persone sottoposte a esposizione prolungata possono manifestare sintomi associati al cancro ai polmoni, tra cui:

  • Emottisi (tosse con sangue);
  • Infezioni respiratorie frequenti;
  • Tosse persistente;
  • Dolore a spalle, schiena o torace;
  • Dispnea;
  • Respiro sibilante;
  • Raucedine;
  • Affaticamento;
  • Perdita di appetito;
  • Gonfiore di viso e collo;
  • Difficoltà a deglutire;
  • Perdita di peso.

Il rischio di sviluppare tumore ai polmoni dovuto al radon è maggiore per fumatori ed ex fumatori.

Come ridurre le concentrazioni di radon negli ambienti interni

Esistono tecniche affidabili ed economicamente sostenibili per prevenire l’ingresso del radon negli edifici nuovi e ridurne i livelli nelle abitazioni già esistenti. I codici edilizi dei nuovi edifici dovrebbero includere misure di mitigazione, specialmente nelle zone ad alto rischio. In molti Paesi europei, negli Stati Uniti e in Cina, tali misure sono già previste.

Alcuni metodi comuni per ridurre le concentrazioni nelle strutture esistenti includono:

  • Aumentare la ventilazione dei seminterrati;
  • Installare sistemi di estrazione nel seminterrato o sotto pavimenti monolitici;
  • Impedire al radon di penetrare negli spazi abitativi;
  • Sigillare crepe e fessure nei pavimenti e nelle pareti;
  • Migliorare la ventilazione dell’edificio, soprattutto in relazione al risparmio energetico.

I sistemi passivi di mitigazione possono ridurre le concentrazioni interne di oltre il 50%, soprattutto se combinati con ventilazione forzata.

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