Rilevare le radiazioni ionizzanti
Le radiazioni sono presenti in molti luoghi — sia naturali che artificiali. Tra queste troviamo i raggi cosmici, il radon proveniente dalla crosta terrestre e persino alcuni elementi presenti nel nostro corpo, come il potassio-40, che emettono radiazioni ionizzanti. Allo stesso tempo, siamo circondati ogni giorno anche da fonti di radiazioni non ionizzanti (considerate generalmente meno dannose): per esempio la luce solare — che emette luce visibile e raggi ultravioletti (UV) — oppure fonti artificiali come telefoni cellulari che utilizzano microonde per la comunicazione, stazioni radio/TV che trasmettono ad alta potenza su aree estese, o router Wi-Fi che generano microonde in case e uffici per far funzionare vari dispositivi.
Esposizione alle radiazioni
Una persona può essere esposta alle emissioni sia dall’interno che dall’esterno, per questo l’importanza del rilevamento delle radiazioni non può essere sottovalutata. I rischi interni possono verificarsi in cinque modi principali:
- Assunzione di sostanze tossiche attraverso cibi o bevande.
- Inalazione di particelle radioattive sospese nell’aria.
- Assorbimento cutaneo quando la pelle entra in contatto con particelle o liquidi radioattivi.
- Penetrazione attraverso ferite contaminate da materiali radioattivi.
- Iniezione accidentale di materiali radioattivi.
I raggi X possono esporre sia pazienti che personale medico. Ciò può avvenire quando una parte o l’intero corpo viene irradiato da una fonte esterna. Può derivare da radiazioni naturali presenti nell’ambiente o da esposizioni deliberate, come durante gli esami radiologici.
Alcune persone sono esposte a radiazioni ionizzanti per motivi professionali. In questi casi può verificarsi un accumulo di dose, e il ruolo dei dosimetri nella sicurezza radiologica è fondamentale per prevenire rischi.

Il modo migliore per ridurre i rischi sanitari da radiazioni
Per tutti i lavoratori che operano in ambienti con radiazioni ionizzanti, è fondamentale garantire protezione e mantenere l’esposizione al minimo. Le quantità di emissioni devono essere ridotte per salvaguardare la salute. Per questo motivo la US NRC ha stabilito dei limiti di dose per determinati intervalli temporali, applicabili ai lavoratori che maneggiano materiali radioattivi, apparecchiature a raggi X e altre fonti di emissioni ionizzanti.
Esistono cinque tipi di radiazione ionizzante: particelle alfa, particelle beta, raggi gamma, neutroni e radiazioni elettromagnetiche (come i raggi X). Questi limiti servono come punti di controllo per monitorare le dosi nei luoghi di lavoro dove può esserci contatto con tali sostanze pericolose.
Se nella tua organizzazione vengono adottate misure di sicurezza, esse devono includere un programma per la protezione dalle emissioni e un impegno costante da parte della direzione nel trattare con serietà questo tema.
Tutte le precauzioni sono necessarie per proteggere i lavoratori da rischi non necessari.
Tipi di rilevatori di radiazioni
I sensori di radiazione possono variare in base al tipo di emissione rilevata e al loro principio di funzionamento. Dal punto di vista funzionale, i dispositivi di monitoraggio delle radiazioni includono contatori, spettrometri e dosimetri.
I tipi più comuni di sensori sono:
- A gas;
- A scintillazione;
- A semiconduttore (stato solido).
Metodi per prevenire l’esposizione alle radiazioni
È un rischio grave per la salute e può portare a vari problemi medici, tra cui ustioni, sindrome da radiazione e persino cancro. Le misure di sicurezza radiologica nei luoghi di lavoro sono fondamentali per tutti coloro che entrano in contatto con fonti di radiazioni. È importante utilizzare metodi efficaci per ridurre il rischio.
- Gestione del tempo. Ridurre il più possibile il tempo trascorso vicino a fonti ad alta emissione.
- Distanza. Aumentare la distanza dalla fonte riduce notevolmente l'intensità della radiazione.
- Schermatura. Utilizzare materiali come piombo o cemento che possono bloccare o assorbire le emissioni, specialmente in ambito medico o industriale.
- Dispositivi di protezione individuale (DPI). Indossare grembiuli in piombo, occhiali protettivi e guanti per proteggersi dall’irradiazione.
- Monitoraggio e dosimetria. I dosimetri registrano l’esposizione cumulativa nel tempo, mentre i sistemi di rilevamento misurano i livelli di rischio.
- Istruzione e formazione. Formare adeguatamente il personale sui rischi e sulle modalità di minimizzazione, inclusa la corretta gestione dei materiali radioattivi.
Vantaggi dell’uso dei rilevatori di radiazioni
I sistemi di rilevamento sono essenziali per garantire la sicurezza quando si lavora con sostanze radioattive. I sensori offrono diversi vantaggi poiché proteggono la salute e la sicurezza in vari settori.
- Identificazione precoce. I rilevatori possono individuare le radiazioni sin dalle prime fasi, consentendo interventi rapidi per ridurne o eliminarne gli effetti.
- Gestione della dose. Permettono di monitorare la quantità di radiazione a cui una persona è esposta, assicurando che rimanga entro limiti sicuri.
- Protezione della salute. Sulla base dei dati rilevati, lavoratori e operatori possono evitare aree pericolose.
- Sicurezza sul lavoro. La presenza di sensori aumenta la consapevolezza dei rischi e riduce le malattie professionali legate alle radiazioni.
- Conformità normativa. Aiutano le organizzazioni a rispettare gli standard di sicurezza stabiliti dalle autorità competenti.

La radiazione comprende molti tipi, origini e possibili rischi. È un fenomeno complesso, difficile da individuare e con effetti intricati sui tessuti viventi. Per comprendere meglio le radiazioni, è importante utilizzare il miglior rilevatore di radiazioni, ad esempio di Milerd, così da rilevare e prevenire la contaminazione in modo tempestivo.



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